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Formazione

Corso di Formazione per Consulente tecnico forense
aree psicologica e sociologica
In modalità mista: e-learning + 4 giornate in presenza
SCADENZA BANDO: 30 NOVEMBRE 2017


Premessa
Il Corso di Consulente tecnico forense aree psicologica e sociologica, si propone di fornire ai laureati nelle aree disciplinari psicologiche e sociologiche gli strumenti per operare in ambito tecnico-forense, sia quali consulenti tecnici di parte (C.T.P.) che d’ufficio (C.T.U.).
Il consulente tecnico forense, oggi, è un professionista di primo piano di cui possono avvalersi il giudice, l’accusa e la difesa. Infatti, gli esperti nelle diverse discipline di cui si compone la “scienza forense”, si rivelano spesso fondamentali nella soluzione di casi più o meno complessi, sia in sede civile che penale.
Le opportunità per operare nell’ambito tecnico-forense sono state notevolmente ampliate con l’introduzione della legge 7 dicembre 2000, n. 397, recante “Disposizioni in materia di indagini difensive”. Grazie alla predetta legge, agli avvocati è consentito di mettere in campo attività di investigazione, sia tradizionale che di carattere tecnico-scientifico, a tutela del proprio assistito. Anche se in Italia non si è ancora pienamente diffusa la cultura delle indagini difensive, il numero dei legali che ricorrono ai consulenti tecnici, spesso evitando al cliente un rinvio a giudizio, è in costante aumento. Inoltre, contrariamente a quanto si pensa, i consulenti tecnici che si occupano del comportamento non sono tutti psichiatri o psicologi. Infatti, l’indagine di fatti delittuosi o di comportamenti devianti e/o criminali, merita un approccio di tipo multidisciplinare affinché emergano aspetti che, con la mera indagine degli aspetti psichici, non sarebbero sviscerati. Tanto è che diversi tribunali italiani si stanno adeguando in merito, avvalendosi di criminologi che non necessariamente sono psicologi o psichiatri, come dimostrano le numerose convocazioni ricevute negli ultimi anni dall’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti per l’ammissione dei propri iscritti agli albi dei consulenti tecnici d’ufficio.

Obiettivi formativi
A partire dalla differenziazione, in termini legislativi e di competenza, tra C.T.P., C.T.U. e perito, si arriverà a definire il percorso formativo necessario per ricoprire tali incarichi, le fasi del procedimento giudiziario in cui il consulente può essere chiamato ad intervenire, i contenuti e i metodi della sua opera, oltre che alcune regole di buona prassi.
Il tema centrale del Corso sarà la “perizia forense”, intesa come il complesso delle attività di competenza dell’esperto tecnico, dalle fasi preliminari alla conclusione del procedimento. Nello specifico, saranno affrontate le attività di collaborazione e/o interazione con le forze di polizia, il giudice, il pubblico ministero, gli avvocati e gli altri consulenti, la raccolta delle testimonianze di vittime, testimoni e sospettati mediante le più moderne tecniche di interrogatorio e l’analisi degli indizi verbali e non verbali della menzogna, la valutazione psicologica e sociale dei soggetti coinvolti, la disamina degli atti giudiziari, la stesura della relazione forense e la sua esposizione in tribunale. Saranno infine trattati casi forensi reali e, a completamento del ciclo di studi, si terranno delle esercitazioni pratiche in aula.





















 
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