Criminologia e Criminalistica - Università Popolare UNISED | Criminologia, Scienze Forensi, Neuroscienze e Security

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Criminologia e Criminalistica

Criminalistica
 
Criminologia e Criminalistica sono
la stessa cosa?
NO!
Qui di seguito proviamo a spiegartelo...

Criminologia
È la scienza che studia i reati, gli autori dei reati, le loro vittime, le tipologie di condotta criminale (e la conseguente reazione sociale), le forme possibili di prevenzione e controllo del crimine e i metodi per il reinserimento sociale dei rei. Ultimamente, la criminologia si è estesa anche al campo della vittima (vittimologia), occupandosi dei fattori di rischio e dei sistemi per supportarla sotto il profilo psicosociale.
La criminologia è scienza multidisciplinare in quanto si avvale delle conoscenze e competenze di altre discipline quali il diritto penale, la psichiatria, la biologia, l’antropologia, la sociologia, la psicologia ecc. È anche scienza interdisciplinare perché necessita di un “dialogo” con le altre scienze.
 
Competenze richieste e sbocchi professionali
Gli sbocchi professionali dipendono quasi esclusivamente dalla formazione accademica di base che ha preceduto la specializzazione in criminologia. Infatti, per diventare criminologi (anche se la professione non è ancora regolamentata) è necessario possedere almeno una laurea magistrale (o vecchio ordinamento equiparata alla magistrale), aver concluso con successo uno o più corsi post laurea in criminologia e aver svolto un idoneo tirocinio professionale presso enti che si occupano di investigazione, sicurezza privata, politiche di sicurezza pubblica, reinserimento sociale o assistenza alle vittime.
Quasi sempre la formazione accademica di base determina il campo professionale in cui il futuro criminologo andrà ad operare. Ad esempio, un laureato in scienze politiche non potrà lavorare come criminologo in un ambito che riguarda la psichiatria o la psicologia. Così, un laureato in psicologia sarà quello meno indicato per lavorare in un ambito criminologico che richiede solide basi di diritto oppure di sociologia. In sostanza, il criminologo non può essere un “tuttologo” nonostante abbia, come detto sopra, delle basi in tutte le discipline che rientrano nella sfera della criminologia.
In Italia, il criminologo può lavorare nei seguenti settori:
  • esperto del Tribunale dei Minori o membro non togato del Tribunale di Sorveglianza: si accede per concorso ed è riservato solo ad alcune tipologie di laureati (medicina e specializzazione in psichiatria, psicologia, giurisprudenza, sociologia e pedagogia). Inoltre, vengono di norma nominati solo coloro che hanno un nutrito curriculum di studi, esperienza sul campo nonché pubblicato diversi articoli scientifici su autorevoli riviste oppure scritto manuali. I concorsi nei vari tribunali si tengono una volta ogni tre anni, il lavoro è “a chiamata” e, non di rado, a titolo gratuito;
  • esperto del trattamento e della rieducazione dei condannati nelle carceri: serve una formazione accademica di base in psicologia o pedagogia nonché l'aver svolto un significativo tirocinio gratuito presso gli istituti di pena;
  • consulente esterno o dipendente esperto di sicurezza presso aziende private: di norma serve una formazione accademica di base in giurisprudenza, sociologia o scienze politiche, nonché un significativo periodo di tirocinio;
  • consulente di investigatori e avvocati penalisti senza ruoli ufficiali nell’ambito delle indagini o delle fasi del processo: serve una
    formazione accademica di base in psicologia, sociologia o giurisprudenza oltre ad un periodo significativo di tirocinio;

  • consulente per enti pubblici in materia di sicurezza urbana, prevenzione della devianza, integrazione sociale ecc.: serve una formazione accademica di base in sociologia o scienze politiche e aver svolto un significativo periodo di tirocinio;
  • associazioni di vittime di violenza, racket ecc.: formazione accademica di base in psicologia, sociologia, pedagogia o giurisprudenza. In questo ambito, quasi sempre gli incarichi sono gratuiti;
  • perito del Tribunale o consulente tecnico di parte per la valutazione della salute mentale delle parti implicate nei processi: ruolo riservato agli psichiatri. Per diventarlo, è necessario frequentare 6 anni di medicina + 5 di specializzazione in psichiatria + una specializzazione in psichiatria forense ovvero possedere una significativa esperienza in ambito forense;
  • perito del Tribunale o consulente tecnico di parte nel caso di affido di minori o altre questioni di carattere familiare: questo incarico, di norma, è affidato a psicologi specializzati in psicologia forense (o giuridica) che hanno un idoneo curriculum di esperienze nell'ambito processuale.

Il "profiler"
La professione del profiler, cioè colui che traccia il profilo psicologico dell’autore del reato, della sua vittima e delle eventuali altre persone coinvolte nei fatti criminosi, viene svolta quasi esclusivamente da esperti delle forze di polizia in ausilio alle indagini della polizia giudiziaria. Questi esperti sono carabinieri, poliziotti o finanzieri, quasi mai consulenti esterni. Per accedere a questi ruoli, bisogna prima entrare nelle forze di polizia oppure, da esterni, vincere i concorsi che si tengono in media una volta ogni 10 anni. In passato, prima della costituzione di nuclei di polizia specializzati in questo campo (dei quali fanno parte solo pochi selezionatissimi operatori), la polizia giudiziaria si avvaleva di consulenti esterni.
Esistono anche dei profiler liberi professionisti che svolgono attività di consulenza per studi legali. Questi esperti aiutano gli avvocati nelle indagini difensive. Sono ex investigatori delle forze di polizia oppure soggetti con una lunga carriera in ambito criminologico-forense alle spalle.

Riassumendo, per diventare criminologo la passione non basta. A parte lo studio (tanti anni di studio), è necessario essere disposti a lavorare gratuitamente per diverso tempo al fine di fare esperienza e avere tanta costanza nella ricerca di incarichi di consulenza nei settori sopra descritti. Inoltre, prima di intraprendere il percorso di studi universitari, bisogna aver bene in mente cosa si desidera fare "da grandi". Per tale motivo è importante decidere in quale campo dell'ampio panorama criminologico si desidera lavorare, prendendo come riferimento la "classe di laurea" (identificata da un codice "LM+numero") e non il titolo del corso di laurea. Altrimenti, si rischia di studiare tanti anni e non avere nessuna possibilità di accedere al settore al quale si aspira davvero.

Il criminalista (consulente tecnico forense)
Il criminologo, come si può evincere da quanto sopra rappresentato, non è il professionista che si reca sulla scena del crimine o che reperta tracce o impronte e le analizza. Questo compito spetta al criminalista, cioè colui che si avvale di metodologie e tecniche scientifiche per supportare le tradizionali investigazioni giudiziarie o private ai fini dell’accertamento di un reato.
Cos’è nel dettaglio la criminalistica? E, soprattutto, quali sono gli sbocchi professionali di chi studia per diventare un criminalista? Scoprilo nelle pagine dedicate al Corso triennale di Criminalistica proposto da UNISED. Clicca qui

Guarda il video!








 
Torna ai contenuti | Torna al menu